
Fuori dagli schemi
Laura ha vent’anni e studia Comunicazione all’Università Cattolica. Le piacerebbe continuare il suo percorso con una laurea magistrale che le permetta anche di vivere un’esperienza di studio all’estero, perché sente di avere ancora molto mondo da conoscere.
Viaggiare fa parte della sua vita da sempre. Ha iniziato da bambina insieme alla famiglia e, crescendo, è diventato un modo per uscire da ciò che conosce, incontrare persone diverse e imparare a guardare le cose da più punti di vista. Ogni viaggio le ha insegnato che il proprio modo di vedere il mondo non è l’unico possibile.
Pechino è uno dei luoghi che porta con sé. Una realtà molto lontana da quella in cui è cresciuta, capace di sorprenderla proprio attraverso le sue differenze: modi di vivere, abitudini, valori e prospettive che l’hanno spinta a osservare e a farsi domande.
Un’altra parte importante della sua vita è la ginnastica artistica, che pratica a livello agonistico da quando era bambina e che oggi insegna anche alle bambine più piccole, nella palestra dove è cresciuta.
La ginnastica artistica le ha insegnato a concentrarsi, a entrare davvero in quello che sta facendo, ad ascoltare il proprio corpo e a non arrendersi davanti a ciò che sembra difficile. Nel tempo è diventata molto più di uno sport: un metodo, una disciplina e, in qualche modo, uno stile di vita.
Insegnare le ha fatto scoprire anche un altro aspetto di questa esperienza: una passione condivisa può mettere in relazione persone molto diverse, creando uno spazio nel quale confrontarsi, imparare gli uni dagli altri e crescere insieme.
In EXPLORABILIS porta una prospettiva generazionale, insieme agli strumenti della comunicazione che sta imparando e alla capacità di stare in relazione con persone più giovani. La ginnastica artistica le ha insegnato disciplina, concentrazione e metodo; insegnarla le ha insegnato invece a trasmettere una passione e a costruire un linguaggio comune con chi è diverso da lei.
Forse è proprio questo, per lei, il significato di esplorare: uscire dagli schemi che già conosciamo, osservare, fare domande e lasciarsi mettere in discussione. Non avere sempre risposte, ma essere disposti a cercarle.
È la più giovane tra i fondatori, e forse è proprio questo il suo modo di esplorare: entrare in un mondo costruito da chi ha camminato molto prima di lei, ascoltare, portare il proprio sguardo e vedere dove si può arrivare insieme.
