Marco Flavio Origgi

Viaggiare per esplorare

Marco Flavio Origgi è ingegnere strutturista e da oltre vent’anni lavora nel mondo dell’offshore engineering, occupandosi della progettazione e della verifica di strutture delle piattaforme marine per l’estrazione di gas e petrolio.

Nel suo lavoro ha seguito progetti molto diversi: piattaforme nel Mare del Nord e nel Golfo Persico. Un’esperienza in cui analisi, precisione e capacità di coordinare elementi diversi devono convivere con una costante attenzione alle condizioni di esercizio e al rischio.

Ma il lavoro è solo una parte della sua storia.

La sua grande passione è il viaggio, sempre vissuto in autonomia, insieme alla moglie Rosanna. Non ama i percorsi già tracciati: preferisce organizzare, partire e lasciarsi sorprendere da ciò che incontra. Hanno attraversato Paesi e territori spesso lontani dalle rotte consuete, cercando un rapporto autentico con i luoghi, le persone e le culture locali.

La loro vecchia Land Rover Defender, Eos, li ha accompagnati in molte di queste avventure: dal deserto del Dasht-e Lut in Iran ai 4.300 metri della Pamir Highway, fino ai lunghi percorsi attraverso Mozambico e Malawi.

Sono viaggi che richiedono preparazione, autonomia e capacità di affrontare situazioni impreviste. Ma soprattutto sono occasioni di conoscenza e confronto, nelle quali anche la capacità di leggere un ambiente e adattarsi alle sue condizioni diventa parte dell’esperienza.

Accanto al viaggio coltiva da sempre la passione per i libri antichi, in particolare quelli scientifici e illustrati, e per l’arte islamica e buddhista. Collezionare significa per lui cercare, studiare, comprendere e salvare tracce di conoscenza e di culture diverse.

È proprio l’incontro tra questi mondi a definire il suo contributo a EXPLORABILIS. Da una parte la capacità di analizzare sistemi complessi, coordinare attività e valutare i rischi; dall’altra l’esperienza diretta di chi ha imparato a muoversi sul campo, in contesti lontani e talvolta difficili.

Sono competenze che possono diventare preziose nella preparazione e nell’organizzazione delle attività dell’associazione, soprattutto quando l’esplorazione porta in territori nei quali occorre unire progettazione, autonomia e capacità di affrontare l’imprevisto.

E poi c’è il patrimonio: quello cercato nei libri antichi, nelle opere d’arte, nelle culture incontrate lungo la strada.

Una nuova avventura da condividere, per continuare a esplorare il mondo e, insieme, le storie e i patrimoni che lo rendono così straordinario.