
Guidare la propria canoa
A quattordici anni, nel 1971, Marco si trovò nel bel mezzo di un ciclone in Giappone. Era uno scout e partecipava al Jamboree: fu il suo primo incontro con un mondo molto più grande di quello che conosceva. Da allora non ha più smesso di viaggiare. I paesi sono diventati luoghi familiari, le persone incontrate sono diventate relazioni importanti, il viaggio è un modo per conoscere e per mettersi alla prova.
Lo Scautismo lo ha accompagnato per cinquant’anni e gli ha lasciato molto più di una passione per l’avventura. Gli ha insegnato a fare strada, ad assumersi responsabilità, a imparare dagli altri e, soprattutto, una frase che è diventata per lui una sorta di regola di vita: “imparare a guidare la mia canoa”. Significa non aspettare che siano gli altri a scegliere la rotta, ma imparare a orientarsi, affrontare le difficoltà e, quando possibile, aiutare anche gli altri a trovare la propria direzione.
Forse è per questo che, nel tempo, il viaggio e il lavoro hanno finito per incontrarsi. Sociologo, docente e studioso dei fenomeni legati alla sicurezza e alle crisi, da circa quarant’anni Marco lavora nei contesti più fragili e, per oltre vent’anni, ha coordinato attività di cooperazione internazionale.
Ha insegnato e insegna cooperazione nelle aree di crisi e ha portato la conoscenza dentro situazioni reali, dal terremoto dell’Irpinia ad Haiti, dall’Abruzzo allo Sri Lanka, incontrando comunità che, anche nelle situazioni più difficili, hanno mostrato una straordinaria capacità di reagire e di ricostruire.
È proprio sul campo che ha maturato una convinzione: nelle crisi non basta portare risposte dall’esterno. Occorre riconoscere e rafforzare le risorse che una comunità possiede già, a partire dalla sua cultura, dalla sua memoria, dalle sue relazioni.
È anche da questa convinzione, maturata nel corso di tanti anni e condivisa con Irene attraverso esperienze, viaggi e progetti, che hanno promosso la nascita di EXPLORABILIS. Un luogo in cui mettere a disposizione competenze professionali e esperienza sul campo, sperimentando nuove forme di cooperazione e di diplomazia culturale e mettendo al centro il patrimonio, la memoria e le risorse delle comunità come strumenti di resilienza.
In EXPLORABILIS questa esperienza può tradursi nella lettura dei contesti, nella progettazione e nel coordinamento di interventi in aree di crisi e fragilità, nell’attenzione alla sicurezza e nella costruzione di relazioni con comunità, istituzioni e partner.
Oggi, per Marco, esplorare non significa più soltanto andare verso territori sconosciuti. Significa cercare nuove relazioni, nuove possibilità, nuovi modi per costruire insieme.
La canoa continua a navigare. È cambiato il paesaggio, ma non la voglia di capire dove può portarci la prossima rotta.
Consigliere di Explorabilis ETS.
