Dirigibile Italia 1928–2028

Un secolo di esplorazione, ricerca e memoria

Italia · Artico
Cultura · Esplorazione · Memoria · Ricerca
Stato: progetto da realizzare · 2028

La spedizione, la Tenda Rossa, gli uomini

Nel 1928 il dirigibile Italia, comandato da Umberto Nobile, raggiunse il Polo Nord nell’ambito di una spedizione che univa esplorazione, ricerca scientifica e innovazione tecnologica.

Durante il viaggio di ritorno, il dirigibile precipitò sui ghiacci. I superstiti trovarono rifugio nella celebre Tenda Rossa, dove rimasero per settimane in attesa dei soccorsi. La loro salvezza fu resa possibile anche da una straordinaria mobilitazione internazionale, con uomini, navi e aeromobili provenienti da diversi Paesi.

A cento anni di distanza, EXPLORABILIS vuole tornare su quella vicenda non soltanto per ricordare una delle più celebri imprese polari italiane, ma per interrogare il significato stesso dell’esplorazione.

Un patrimonio da riunire

Il progetto propone la realizzazione di un documentario e di un percorso espositivo capaci di riunire fotografie, documenti, oggetti, mappe e testimonianze oggi conservati in diverse istituzioni italiane.

La collaborazione tra realtà museali e culturali di Milano, Fermo e Trento crea una narrazione condivisa della spedizione, restituendo non soltanto la cronaca dell’impresa, ma anche il contesto scientifico, tecnologico e umano nel quale nacque.

Al centro del racconto sarà la Tenda Rossa, oggi uno dei simboli più riconoscibili della spedizione e una delle rare testimonianze materiali sopravvissute fino a oggi.

La memoria attraverso le persone

La storia dell’Italia non vive soltanto negli archivi e nei musei.

EXPLORABILIS può contare su una rete di relazioni che permette di avvicinarsi a questa memoria anche attraverso le persone che ne hanno custodito e tramandato il racconto.

Nel Comitato Scientifico di EXPLORABILIS è presente Gianluca Frinchillucci, direttore dell’Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti” di Fermo, con una competenza specifica sulla storia dell’esplorazione polare.

A questa rete si aggiunge la conoscenza diretta di persone legate alla memoria familiare della spedizione.

Queste relazioni permettono di affiancare alla documentazione storica la dimensione personale e familiare, restituendo volti, testimonianze e storie a una vicenda spesso raccontata soprattutto attraverso l’impresa e la tragedia.

Perché EXPLORABILIS

EXPLORABILIS nasce anche per raccontare l’esplorazione come esperienza di conoscenza.

La spedizione dell’Italia rappresenta una delle grandi pagine della storia italiana dell’esplorazione, ma il suo significato va oltre la conquista geografica: mette insieme scienza, tecnologia, coraggio, rischio, cooperazione internazionale e capacità dell’uomo di affrontare ambienti estremi.

A cento anni di distanza, vogliamo tornare a quella storia con uno sguardo contemporaneo.

Che cosa significa esplorare oggi?
Quale rapporto esiste tra conoscenza e rischio?
Quanto conta la collaborazione quando l’ambiente mette l’uomo alla prova?
E cosa rimane, dopo un’impresa, nella memoria di chi l’ha vissuta e di chi la racconta?

Il centenario diventa così non soltanto un anniversario, ma un’occasione per riportare l’esplorazione al centro di una riflessione contemporanea.

Un secolo dopo

Nel 1928 si cercavano nuovi confini geografici.

Nel 2028 possiamo tornare su quella storia per esplorare nuovi significati: il rapporto tra uomo e ambiente estremo, il valore della ricerca, la forza della collaborazione e il modo in cui una comunità conserva la propria memoria. E, soprattutto, la nuova collocazione strategica dell’Artico e le minacce del cambiamento climatico 100 anni dopo.

La Tenda Rossa non è soltanto il luogo della sopravvivenza. È diventata un simbolo della fragilità dell’uomo e, allo stesso tempo, della sua capacità di resistere, comunicare e affidarsi agli altri.

Partner e collaborazioni
Il progetto potrà svilupparsi con il coinvolgimento di:
– Istituto Geografico Polare “Silvio Zavatti”.

Cosa vogliamo preservare
La memoria di una grande spedizione.
Le testimonianze della ricerca scientifica.
Il patrimonio documentario e materiale dell’esplorazione.
Le storie delle persone coinvolte.
Il valore della solidarietà oltre i confini.

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