
Uno spazio per la memoria, il culto e la comunità dell’Alto Mustang
Nepal · Pokhara
Cultura · Comunità · Sostenibilità · Patrimonio immateriale
Stato: progetto da realizzare
Uno spazio per vivere il lutto nella propria tradizione
Per le famiglie dell’Alto Mustang, la morte non rappresenta soltanto la perdita di una persona cara, ma un momento profondamente legato alla spiritualità, alla memoria e alla vita della comunità.
Quando un lutto avviene a Pokhara, lontano dai villaggi di origine, le famiglie si trovano spesso senza uno spazio adeguato nel quale conservare temporaneamente il corpo e svolgere i rituali buddhisti secondo i tempi e le modalità della tradizione.
Il progetto Onorare i defunti, sostenere i vivi nasce per rispondere a questa necessità attraverso la realizzazione di una casa funeraria comunitaria, dotata di una cella refrigerante per due salme e di spazi dedicati alla preparazione, alla preghiera e all’accoglienza delle famiglie.
Non sarà soltanto una struttura funzionale. Sarà un luogo della comunità, pensato per garantire condizioni dignitose e sicure e, nello stesso tempo, permettere alle famiglie di vivere il lutto nel rispetto della propria cultura e della propria fede.
Un patrimonio da mantenere vivo
Nella tradizione buddhista dell’Alto Mustang, i riti funebri accompagnano il defunto nel delicato passaggio tra morte e rinascita. Preghiere, offerte, lampade di burro, incenso e recitazione dei testi sacri fanno parte di un patrimonio spirituale trasmesso attraverso le generazioni.
Questa visione trova una delle sue espressioni più note nel Bardo Tödröl, conosciuto in Occidente come Il Libro tibetano dei morti, che accompagna la coscienza nel bardo, lo stato intermedio tra la morte e la rinascita.
È una concezione nella quale vita e morte non sono realtà separate, ma parti di un unico percorso, profondamente presente nella quotidianità delle comunità himalayane.
La casa funeraria diventa così anche uno strumento di tutela del patrimonio culturale immateriale: un luogo nel quale una tradizione può continuare a essere praticata, trasmessa e vissuta anche nel contesto urbano di Pokhara.
Il ruolo delle donne
In questo patrimonio le donne hanno un ruolo fondamentale. Madri e anziane custodiscono conoscenze, gesti e pratiche rituali, si prendono cura dello spazio domestico e accompagnano la famiglia nel momento del lutto.
Il progetto vuole riconoscere e rafforzare questo ruolo, coinvolgendo le donne dell’associazione nella gestione della struttura, nella cura degli spazi, nell’accoglienza delle famiglie e nella trasmissione dei saperi, in collaborazione con i monaci buddhisti.
Chi beneficia del progetto
I beneficiari diretti sono le famiglie dell’Alto Mustang residenti o temporaneamente presenti a Pokhara.
L’associazione riunisce circa 80 nuclei familiari, che possono arrivare a 95–100 durante i mesi invernali, e costituisce un punto di riferimento per una comunità più ampia proveniente dai villaggi dell’Alto Mustang.
Particolare attenzione sarà rivolta alle donne dell’associazione, che rappresentano circa il 65% dei membri e saranno protagoniste della gestione comunitaria del servizio.
Beneficiari indiretti saranno la più ampia comunità buddhista di Pokhara, i monaci officianti e le persone che, attraverso la struttura, potranno accedere a un servizio rispettoso delle tradizioni e delle esigenze igienico-sanitarie.
Perché EXPLORABILIS
EXPLORABILIS non arriva in questo progetto da un rapporto occasionale con il territorio. La relazione con l’Alto Mustang e con la sua comunità nasce da anni di presenza e di collaborazione.
Abbiamo percorso più volte l’Alto Mustang e conosciamo direttamente le sue comunità, la loro cultura e le difficoltà che incontrano nel mantenere vive le proprie tradizioni in un contesto sociale e geografico in profondo cambiamento.
Conosciamo personalmente anche il presidente della Upper Mustang Sachhen Community Pokhara Families – Associazione delle Famiglie del Mustang, con cui abbiamo costruito nel tempo un rapporto di fiducia e una conoscenza reciproca.
È proprio da questa relazione che nasce il progetto: un bisogno espresso dalla comunità incontra una rete di relazioni e competenze già esistente.
Per EXPLORABILIS, sostenere la realizzazione della casa funeraria significa contribuire alla tutela di un patrimonio che non è fatto soltanto di edifici, oggetti o documenti, ma anche di riti, gesti, saperi, memoria e relazioni comunitarie.
La nostra attenzione è quindi rivolta non soltanto alla realizzazione della struttura, ma soprattutto alla sua capacità di diventare uno spazio vivo, riconosciuto e gestito dalla comunità stessa.
La proprietà e la gestione resteranno infatti alla Upper Mustang Sachhen Community Pokhara Families, con il coinvolgimento dei monaci e della comunità femminile.
Un luogo costruito per durare
La struttura sarà concepita secondo criteri di semplicità, funzionalità e sostenibilità, utilizzando risorse e competenze locali.
La gestione comunitaria sarà sostenuta da contributi simbolici delle famiglie e da un fondo di solidarietà, così da permettere l’accesso anche alle persone economicamente più fragili.
L’obiettivo è costruire non soltanto un edificio, ma un servizio che possa diventare autonomo, condiviso e duraturo, espressione della capacità della comunità di prendersi cura dei propri membri.
Partner e collaborazioni
Il progetto si svilupperà con:
– Upper Mustang Sachhen Community Pokhara Families
Cosa vogliamo preservare
Una tradizione viva.
La dignità del lutto.
La memoria di una comunità.
Il ruolo delle donne.
La solidarietà tra le famiglie.
