Una casa per il passaggio

Uno spazio protetto per ritrovare relazioni, autonomia e appartenenza

Etiopia · Robe
Comunità · Inclusione · Cura · Resilienza
Stato: progetto da realizzare

Quando la cura continua oltre l’ospedale

Uscire dall’ospedale non significa sempre essere pronti a tornare alla vita di ogni giorno, soprattutto per un malato psichiatrico.

Per alcune persone il passaggio dalla cura alla vita familiare e comunitaria richiede tempo, accompagnamento e un luogo nel quale recuperare gradualmente autonomia, ricostruire relazioni e prepararsi al ritorno a casa.

Il progetto Una casa per il passaggio nasce a Robe, in Etiopia, accanto all’ospedale costruito con fondi italiani da Padre Angelo Antolini, Cappuccino e Prefetto Apostolico di Robe, oggi affidato alla gestione della sanità locale e mantenuto sotto la sua supervisione.

L’obiettivo è realizzare una piccola foresteria con camere autonome, destinata alle persone che, una volta dimesse dall’ospedale, non possono ancora rientrare immediatamente nella propria casa o hanno bisogno di un periodo di transizione.

Non un luogo di degenza, ma uno spazio di passaggio: un ambiente protetto nel quale ritrovare sicurezza, autonomia e ricostruire progressivamente il rapporto con la propria famiglia e con la comunità.

Un ponte verso la comunità

La foresteria vuole accompagnare il momento più fragile del percorso: quello in cui la cura ospedaliera si conclude, ma il ritorno alla vita quotidiana non è ancora pienamente possibile.

I primi beneficiari saranno i pazienti attualmente ricoverati, che potranno usufruire della struttura al momento della dimissione, quando il rientro immediato a casa non sarà possibile.

Successivamente, grazie alla rotazione delle persone ospitate, la foresteria potrà accompagnare nel tempo altri pazienti nel loro percorso di ritorno alla vita familiare e comunitaria.

Il progetto crea così un ponte: dall’ospedale alla casa, dalla cura all’autonomia, dalla fragilità alla comunità.

Perché EXPLORABILIS

EXPLORABILIS conosce direttamente Robe e il territorio circostante.

Dal 2017 abbiamo incontrato e collaborato con Padre Angelo Antolini, partecipando a progetti sviluppati nell’area e costruendo nel tempo una conoscenza concreta dei luoghi, delle persone e delle comunità.

Il rapporto con Padre Angelo e la conoscenza maturata negli anni rappresentano la base sulla quale EXPLORABILIS intende sostenere questo nuovo progetto.

Per un’associazione culturale, prendersi cura di una comunità significa anche riconoscere che la salute non è soltanto una questione sanitaria. Riguarda la dignità della persona, i legami familiari, l’appartenenza e la possibilità di tornare a essere parte attiva della propria comunità.

In questo senso, la cura non si conclude con la dimissione: continua nelle relazioni, nella famiglia e nella capacità della comunità di accogliere e sostenere i propri membri.

Resilienza comunitaria

La foresteria vuole essere anche un investimento nella resilienza della comunità.

Una comunità diventa più forte quando sa accompagnare le persone nei momenti di fragilità, quando non lascia che la dimissione dall’ospedale coincida con una nuova forma di isolamento e quando riesce a creare condizioni concrete per il ritorno alla vita quotidiana.

Per questo Una casa per il passaggio non è soltanto una struttura di accoglienza temporanea. È uno spazio di relazione, responsabilità e reinserimento.

Partner e collaborazioni
Il progetto potrà svilupparsi in collaborazione con:
– la Prefettura Apostolica di Robe
– le realtà sanitarie e comunitarie locali

Cosa vogliamo costruire
Un luogo di passaggio.
Un tempo per recuperare autonomia.
Un ponte verso la famiglia.
Una comunità più capace di accogliere e sostenere.

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